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A cura di Ylenia Pettinelli

La lettura

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Leggere serve parecchio, a tutti i livelli e sotto ogni punto di vista.
Leggere tanto non fa male agli occhi. E neanche al cuore. Non fa male a niente e nessuno.
Sei in un momento critico e vuoi isolarti? Prendi un libro e leggi, ti rilasserà.
Non sai che fare, ti annoi? Prendi un libro e leggi, la noia sarà un ricordo.
Certo, puoi scegliere il libro sbagliato, quello che proprio non ti piace, però ti avrà distolto comunque dalla situazione precedente, ottenendo un risultato.
Non ti piace leggere? Eh, mi spiace per te, non so che farci.
Però ti dico: hai riprovato? Magari basta trovare lo spunto giusto, anche un fumetto, per esempio. Non mollare al primo tentativo, sa di resa incondizionata.

C’è davvero gente che non ha mai letto un libro in vita sua, purtroppo. E questo può far capire perché, spesso, ci siano incomprensioni. Leggere vuol dire comunque istruirsi, prendere coscienza, conoscere, crearsi idee e opinioni. Cose che il non lettore fa in modo autonomo, probabilmente neanche conoscendo a fondo l’argomento che gli interessa.
Che poi la lettura porti a opinioni diverse, quello ci sta, senza alcun problema. Ognuno interpreta a modo proprio, però deve conoscere, per poterlo fare.
La lettura porta spesso a un effetto contrario: la scrittura.
E qui ci sarebbe da dire parecchio, visto che nel nostro paese pare ci siano più lettori che scrittori.

Ma ne parleremo in un altro momento, per ora andiamo avanti a leggere.

 

Fausto Scatoli

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Tecnologia

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Io mi domando …ile

 

 

 

Io mi domando che fine faranno tutti i minuti risparmiati con la tecnologia. Una App e conosci la pasticceria siciliana più vicina a casa tua, un click e sei edotto sul pensiero di Leibniz, un giro su Google e hai il mondo in tasca.

E nessuno si perde più, né per le strade né per i meandri dei suoi pensieri. Perché perdersi e cercare significa conoscere davvero, per esperienza e non per sentito dire.

C’è un romanticismo antico nella ricerca, di qualunque genere sia.

È l’uomo che decide di danzare su una sinfonia tutta sua, fuori dal tempo, finché non giunge alle risposte. Per poi iniziare un altro giro di giostra.

Siamo rabdomanti in cerca d’acqua.

 

Auguro a tutti una buona estate, al mare, in montagna o a casa.

Con computer e cellulari spenti.

 

Di tutte le cose sicure la più certa è il dubbio.
(Bertolt Brecht)

 

 Ylenia Pettinelli